A Tokyo la Kadeer ha sostenuto la causa degli uiguri accusando Pechino di violenze e persecuzioni e ha incontrato parlamentari del Partito liberale democratico che fa parte della coalizione di governo.
La Kadeer ha anche invitato le autorità cinesi ‘al dialogo’ e ha chiesto alla comunità internazionale di premere su Pechino perché cerchi una soluzione pacifica del problema degli uiguri, minoranza nel loro stesso Paese e oggetto di sistematica persecuzione culturale e fisica.
L’ambasciatore Song Zhe, capo della missione cinese presso l’Unione europea, ha scritto sulla European Voice un articolo dal titolo: ‘Quanto l’Europa dovrebbe capire circa la violenza a Urumqi’, nel quale insiste che gli uiguri hanno fatto proteste violente e che la polizia ha dovuto tutelare la sicurezza di cittadini innocenti.
Arrestato per un’altra vicenda il direttore di una radio statunitense secondo il quale si tratta di autentici bond, che il Giappone ha tentato di vendere in Svizzera, non fidandosi della capacità degli Stati Uniti di onorare il proprio debito pubblico.
Fonte:
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15924&size=A
